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La Fattoria degli Animali


Autore: George Orwell

Anno: 1945


È difficile immaginare il complesso universo degli uomini senza avere come protagonisti gli uomini, eppure a George Orwell questo passo riesce benissimo.

L’ambientazione della vicenda è ristretto e concreto, è infatti una fattoria all’interno della quale vivono numerose specie di animali che, stanchi dello sfruttamento del loro fattore Jones, decidono di ribellarsi. Guidati dai maiali Napoleone e Palladineve, gli animali rinominano la fattoria “La Fattoria degli Animali” e scrivono i Sette Comandamenti che dovranno sancire le norme di vita, tra le quali la più importante “Tutti gli animali sono uguali”. Si vedrà ben presto, però, che questo comandamento non è esattamente rispettato da tutti gli animali.

“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.”

La storia della Fattoria degli Animali è in realtà una critica molto spinta a quello che è il comportamento umano nella vita di tutti i giorni. I maiali, infatti, rappresentano la voglia di sovrastare gli altri e la costante fame di denaro che è tipica dell’uomo, tant’è che questa fame di denaro li porterà a fare accordi proprio con la specie che avevano sempre detto di ripudiare più di tutte.

E’ interessante infatti vedere come la grande promessa fatta dai maiali di costruire una comunità si dissolva in poche pagine, attraverso la delusione e lo sgomento degli altri animali, che nel frattempo si ammalano, muoiono e rimpiangono il loro vecchio fattore.

Attraverso un’attenta lettura critica è possibile riconoscere numerose allusioni storiche appartenenti principalmente al periodo della rivoluzione russa del 1917 e della seconda guerra mondiale, come ad esempio il crollo del mulino a vento della fattoria simboleggia l’incendio del Reichstag attribuito ai comunisti. Questa è una delle caratteristiche che rende l’opera di Orwell estremamente importante tra i classici che conosciamo: l’appartenenza alla realtà umana e alla realtà storica.

“Le creature di fuori guardavano dal maiale all’uomo e dall’uomo al maiale e ancora dal maiale all’uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due.”

Le nostre copertine

Un commento su “La Fattoria degli Animali

  1. vasta raffaello

    è a volte difficile riuscire a capire il perchè di certi comportamenti che notiamo negli esseri viventi il re del creato l’ UOMO a volte si comporta peggio del re delle salsicce ma comunque le regole della natura fortunatamente non le abbiamo stabilite noi———–il pesce grande mangia il pesce piccolo ———infatti i pesci piccoli sono numericamente di più di quelli grandi i ricchi banchettano sulle miserie dei poveri quindi i poveri devono essere tantissimi— a noi è stato detto —– dai da mangiare agli affamati ai deboli ai derelitti ——uno dei popoli più civili dei tempi andati i CESARI usavano la RUPE TARPEA per risolvere il problema comportamento prettamente animale il debole deve essere il pasto del più forte e se non servi ti elimino fortunatamente inchiodato su una croce di legno QUALCUNO disse ——-SIETE TUTTI UGUALI AMATEVI l’UN L’ALTRO e porgete l’altra guancia——- per fare ciò bisogna prima capire e non smettere mai di cercare.

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